Rully “Le Meix Cadot” 2018 – Domaine Dureuil-Janthial

Rully, Borgogna minore?

Sicuramente (e fortunatamente) almeno nel prezzo, per ora… anche se i segnali non sono rassicuranti visto che il Domaine Dureuil-Janthial è in grande ascesa tra gli appassionati e purtroppo anche  la reperibilità comincia a risentirne.

Siamo a Rully in Côte Chalonnaise a sud di Beaune patria anche qui di pinot nero e chardonnay. Proprio da quest’ultimo viene prodotto il bianco in questione, vecchie vigne piantate nel 1975, coltivazione biologica, circa il 20% di legno nuovo. Ricorda nettamente un Meursault (qualche km più a nord e di ben più nobile blasone): note di pietra focaia, gesso, mandorla, lieve burro fresco, tutto molto delicato, anche al sorso dove una bellissima acidità pulisce e rinfresca.

Da mettere in cantina e riprovare almeno tra 5 anni quando esprimerà appieno tutto il suo potenziale. Come abbinamento suggerisco delle lumache alla bourguignonne, per restare in zona oppure, lato mare, crostacei o coquillages anche crudi.

Gregorio Mulazzani
Facebook: @gregorio.mulazzani

Givry: nel cuore della Côte Chalonnaise

L’assaggio di un vino mi porta a parlarti oggi della Côte Chalonnaise: 25 kilometri di vigne tra la Côte de Beaune a nord ed il Mâconnais a sud.

La Côte Chalonnaise
La Côte Chalonnaise

Photo credit: Millebuis

Givry è una denominazione dedicata in gran parte alle uve rosse di pinot noir (238 ettari contro solo 46 ettari vitati a chardonnay).

Anche per Givry fu fondamentale la presenza dei monaci benedettini dell’abbazia di Cluny prima e dei cistercensi poi. L’AOC Givry fu istituita nel 1946 e insiste su tre comuni: Givry, Dracy-le Fort e Jambles.

I vini della zona sono senza ombra di dubbio meno celebri e complessi dei vini della Côte de Nuits ma la notizia positiva per l’appassionato è che, cercando con attenzione, è ancora possibile acquistare vini di interesse a prezzi accessibili.

Givry 2015 – Domaine Desvignes

L’azienda Domaine Desvignes è sita proprio a Givry ed il vino in questione è un base senza indicazione di vigna.

Il vino si presenta di un rosso rubino vivo e luminoso con un naso piuttosto primario ma accattivante: frutta dolce (lampone) e acidula (melograno), aghi di pino, violetta.

La bocca è ficcante e profonda, non così articolata, giocata tutta sulla freschezza ed il sapore. L’equilibrio complessivo è però mirabile, il sorso risulta aggraziato e goloso. Sapida la chiusura con un tannino delizioso in fin di bocca.

Semplice ed appagante.

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