Marko Fon e la sua malvasia dal Carso sloveno

Ti ho parlato spesso di Carso e della sua uva regina, la vitovska. La malvasia istriana non è certo da meno e nel Collio goriziano e nel Carso se ne trovano grandi interpretazioni. Oggi ti racconto della malvasia di Marko Fon, di cui ho già recensito la vitovska 2014.

Marko Fon si trova a pochi kilometri da Trieste, ma in territorio sloveno. Sulle terre rosse e la roccia carsica Marko cura (il verbo non è casuale) 4 ettari di vigne di età compresa tra i 20 e i 100 anni. Nessun utilizzo di sistemici, diserbanti o concimi. Anche la vinificazione avviene secondo tradizione contadina: diraspatura manuale, lieviti indigeni, malolattica svolta e nessuna filtrazione. Insomma, un vino che, come riporta l’etichetta, è fatto in Carso con il cuore e le mani prima che con la testa.

Malvazija 2015 – Marko Fon

Il colore è paglierino con riflessi dorati.

L’olfatto è da da subito intrigante e pieno di energia: la parte fruttata va dall’albicocca fresca all’arancia, poi arriva in sottofondo la pera matura; un floreale di lavanda accompagna sentori più pungenti di timo e roccia.

Lo sviluppo del sorso è dettato da un bel dialogo tra un’acidità sontuosa ed integratissima ed una certa grassezza. L’esuberanza alcolica è ben gestita nel corpo di un vino non certo esile ma che si muove con una grande progressione.

La chiusura è di ottima profondità e lunghezza su note in retrolfatto di erbe amare.

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Mare e Vitovska: resoconto dell’anteprima a Milano

Anche quest’anno l’AIS Milano ha organizzato l’anteprima della bella manifestazione “Mare e Vitovska” che si terrà a Duino (TS) il 30 giugno e 1 luglio 2017.
Non potevo mancare, vista la bella esperienza dello scorso anno.

Mare e Vitovska: produttori del Carso all'evento AIS Milano
Mare e Vitovska: produttori del Carso all’evento AIS Milano

Per gli approfondimenti sul Carso e la Vitovska ti rimando a quanto scrivevo lo scorso anno. Mi sembra invece più interessante passare in rassegna i numerosi vini assaggiati alla presenza dei produttori italiani e sloveni.

Carso: i vini in degustazione
Carso: i vini in degustazione

La degustazione

Vitovska 2015 – Grgic
Vino ottenuto da macerazione a freddo e affinamento in acciaio. Al naso non così espressivo ma si riconoscono aromi di mela, erbe aromatiche, fiori bianchi, albicocca acerba. Il vino in bocca non è così articolato come era lecito aspettarsi, un po’ bloccato con solo la sapidità a contrastare un alcol che in chiusura alza un po’ la testa lasciando l’impressione di un vino non del tutto equilibrato.

Non mi ha convinto pienamente.

Vitovska “Majnik” 2016 – Bajta
Vinificato in bianco con piccola parte della massa che affina in legno. Naso molto complesso: fiori gialli, albicocca, fiori di campo, mandarino, clorofilla, leggero tocco di erbe aromatiche…Ingresso in bocca agrumato, l’acidità sostiene la progressione che è piuttosto articolata e lascia la bocca saporita. Leggera tannicità a dare spessore. La chiusura è sapida e di ottima lunghezza.

Vino molto buono, da bere e ribere!

Vitovska “LuNe” 2015 – Milic
Azienda che coltiva la terra (non solo la vite) dal 1489. Il vino in degustazione, ottenuto da una macerazione di 28 giorni e da affinamento complessivo di 2 anni in legno, è giallo topazio trasparente con riflessi di buccia di cipolla. L’olfatto è fine: uva spina, erbe aromatiche, pesca gialla, polline, ginepro…il tutto circondato dall’odore salmastro del mare. Bocca equilibrata, senza strappi, delicata come non ti aspetteresti da un orange wine. Sapidità in retrolfatto e chiusura balsamica di media lunghezza.

Intrigante.

Vitovska 2016 – Zahar

Vino ottenuto da una classica vinificazione in bianco in solo acciaio. Naso semplice ma interessante di frutta non troppo matura (albicocca, pesca) e menta. Bocca abbastanza ampia con alcol contrastato da una bella sapidità marina. Chiusura appena brusca.

Semplice ma vero.

Malvazija 2015 – Tauzher
Siamo in Slovenia e l’azienda alleva, su pochi centimetri di terra rossa e pietra, appena 2 ettari di vigna. Il vino è ottenuto da una macerazione di 5 giorni e si presenta in veste giallo oro con un naso molto accattivante di frutta dolce (pesca, uva spina, albicocca), fiori (gelsomino), erbe aromatiche e un bel tocco minerale. Bocca molto sapida, intensa, leggermente tannica che si sviluppa con grande dinamicità e chiude lunga su ritorni di frutta e sale.

Vino di fascino e “naturalezza”.

Vitovska 2015 – Stemberger
Siamo ancora nel Carso sloveno. Stemberger possiede la più vecchia vigna di refosco del Carso (250 anni) e si estende su 12 ettari. Il vino in degustazione fa 5 giorni di macerazione sulle bucce, un anno e mezzo di tonneaux e, in questa annata, è stato raccolto molto tardi (ottobre). Il naso è giocato sulle erbe aromatiche (rosmarino, salvia, basilico), fiori e albicocca. La bocca è ampia, voluminosa, con un deficit di freschezza e piuttosto rapida nello sviluppo. La chiusura risulta calda.

Da rivedere.

Vitovska 2015 – Čotar
Vino ottenuto con una macerazione sulle bucce di 5 giorni in tini aperti e senza alcun controllo delle temperature. Affinamento poi di un anno e mezzo in botte. Veste tra il topazio e la buccia di cipolla, il naso è speziato (incenso), di erbe aromatiche, floreale (ginestra), roccia, frutta secca e albicocca disidratata. Sorso molto convincente: delicato, equilibrato ma con grande energia. Il tannino dà grip e la chiusura è sapida e di grande persistenza.

Tra le migliori Vitovska del Carso sloveno.

Vitovska Collection 2009 – Zidarich
Beh con questo vino ho avuto il colpo del KO. Zidarich produce da 8 ettari 28.000 bottiglie. Il vino in degustazione esce solo nelle migliori annate a cinque anni dalla vendemmia (4 anni di affinamento in botte grande e 1 in bottiglia). Il colore è ambrato trasparente ed il naso è difficilmente descrivibile per quanto complesso ed “intrecciato”: fiori blu, incenso, frutta gialla (albicocca fresca, pesca), erbe aromatiche, pino, caffè verde, spezie…Lo sviluppo in bocca è “ellittico”: ampiezza e profondità dialogano con dinamicità, leggiadria e autorevolezza. E’ un vino che si impone senza sforzo, ti rapisce con grazia e senza voler strafare, come un fuoriclasse il cui talento è talmente cristallino che non ha bisogno di mostrarlo platealmente.

Tra le migliori Vitovska mai assaggiate.

Ograde 2014 – Skerk
Vino ottenuto dalla macerazione di vitovska, malvasia, sauvignon e pinot grigio. Il colore è quasi rosato, profumatissimo di fragoline, viola, rose, uva spina, spezie. Vino femminile, delicato in bocca, con acidità possente e chiusura elegante.

Dal Carso con grazia.

Malvasia 2003 – Renčel

Torniamo in Slovenia per questa malvasia passita color ambra con riflessi aranciati. Naso di scorza di arancia, uva passa, spezie (curcuma), noce, caramella al rabarbaro, miele di castagno, ginepro. Bocca dal residuo zuccherino molto alto ma per nulla seduta con un’ottima dinamica ravvivata da un tocco di tannino e da una sostenuta sapidità in chiusura.

Dolcemente elegante.

Čotar e la sua straordinaria malvasia del Carso sloveno

Ti ho parlato spesso degli splendidi vini del Carso (ad esempio in questo post) e continuerò a farlo perché i vini della zona (Italia o Slovenia poco importa) mi emozionano spesso.

Oggi ti racconto di uno straordinario vino dell’azienda agricola Čotar sita a Komen nel Carso sloveno, a 5 kilometri dal mare.

Kras Malvazija 2005 – Čotar

Colore classico dei cosiddetti orange wine, vini ottenuti da uve bianche con una vinificazione in rosso (in questo caso con una macerazione di 7-10 giorni). Il colore oltre che orange, appunto, è anche vivo e luminosissimo, cosa non scontata per un vino del 2005.

L’olfatto parte su toni agrumati di arancia e bergamotto, poi arriva quasi prepotente il calcare. Lo stesso odore che puoi trovare nelle grotte carsiche della zona, provocato dall’azione dell’acqua sulle pareti…mi ha ricordato l’odore della cantina di Vodopivec o di certi angoli della Grotta Gigante. Quindi in successione fiori bianchi essiccati, mela cotogna, pera, un tocco appena accennato di mango (ma siamo lontanissimi dai profumi di certi macerati tutto albicocca e frutti esotici, sia chiaro!).

La bocca è secca e sapida, ellittica nello sviluppo: la frutta matura allarga il sorso e aiuta il liquido odoroso a saturare completamente il cavo orale, la mineralità la “verticalizza”. La traiettoria risultante è sapore e succo in un’entusiasmante progressione. Il tannino è risolto e la bocca resta in mirabile equilibrio.

Il finale è giocato sulla sapidità e su ritorni speziati delicati, soavi ma di persistenza infinita.

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Vitovska 2007 – Vodopivec: ambra liquida!

Ti ho già parlato della regina del Carso, la vitovska, ma non avevo in quell’occasione recensito il produttore che secondo me meglio interpreta il carattere del vitigno: Vodopivec.

Venezia Giulia IGT Vitovska 2007 – Vodopivec

Ambra luminoso e trasparente, il naso è colpito in primis da un’elegante e delicata mineralità sulfurea, poi mare, bergamotto, scorza d’arancia, frutta esotica disidratata, pepe bianco. Bocca ellittica, sia ampia che profonda: intensità, sapore e glicerina dialogano con un’acidità poderosa ma integratissima. La sapidità accompagna il sorso in una chiusura persistente su ritorni di agrumi e pepe bianco.

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P.S.: annata difficile la 2007 soprattutto a causa della grandine che ha colpito duramente e più volte il Carso. Vodopovec, a causa della scarsa quantità raccolta, decide di uscire con solo questa etichetta. Visto il risultato, a quasi 10 anni dalla vendemmia, direi che la scelta è stata azzeccata!

Il vino è ottenuto da una macerazione in rosso ed in anfora per sei mesi, l’affinamento in legno per trenta mesi.