Champagne Les Chétillons 2013 – Pierre Péters

Pierre Péters, domaine familiare di Mesnil nata nel lontano 1858, nel cuore della Côte des Blancs, è oggi portata avanti dal bravo Rodolphe Péters che negli ultimi anni ha innalzato moltissimo la qualità e ahimè, di conseguenza, anche i prezzi…

Champagne Les Chétillons 2013 – Pierre Péters

Les Chétillons è una cuvée prodotta solo nelle migliori annate, assemblaggio di tre vecchi vigneti del terroir “Chétillons” a Mesnil.
Abbiamo bevuto l’ultima uscita annata 2013 in magnum, formato che regala sempre una marcia in più a tutti i vini, il naso si presenta inizialmente su note calcaree e gessose nettissime, dopo un po’ di tempo nel bicchiere vira sul frutto della passione, carpaccio d’ananas e scorza di limone, la bocca è ancora acidissima, da assestarsi, l’abbiamo aperta troppo presto, ma lo sapevamo, se ne riparla tra 5 anni almeno abbiate la pazienza di tenerla in cantina, non è facile ma in questo caso è obbligatorio.

Onestamente ora di non facile abbinamento in tavola.

Gregorio Mulazzani
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Champagne Vieille Vigne du Levant 2008 – Larmandier-Bernier

Larmandier Bernier non ha certo bisogno di presentazioni: faro della Côte des Blancs è uno dei produttori da anni più in ascesa della zona pur avendo mantenuto un profilo prezzi ancora ragionevole; inoltre, al momento, propone una gamma di cuvées non troppo estesa. Non posso che approvare questa scelta in controtendenza rispetto a quella che in Champagne sembra essere una vera e propria mania: la corsa cioè a chi produce più selezioni micro-parcellari, lieux dits o cru…corsa che sembra più dettata da logiche di marketing che da sostanza.

Questo BdB Vieille Vigne du Levant 2008, biodinamico, dosaggio 2 grammi litro, viene da vecchie vigne di Cramant tra 56 e 80 anni di età, zona nord della Côte des Blancs, naso già abbastanza pronto con note eleganti di tè verde, anice, zenzero e agrumi amari. Ma è la bocca a impressionare per potenza e profondità minerale, quasi tannica, con un palato di importante polpa e acidità, da lasciare in cantina o godere anche ora.

L’abbinamento di uno Champagne di questo tipo non è scontato, non è certo una bollicina da aperitivo o pesce, non abbiate paura di affiancarlo ad un fagiano o un’anatra!

Gregorio Mulazzani
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