Champagne Vieille Vigne du Levant 2008 – Larmandier-Bernier

Larmandier Bernier non ha certo bisogno di presentazioni: faro della Côte des Blancs è uno dei produttori da anni più in ascesa della zona pur avendo mantenuto un profilo prezzi ancora ragionevole; inoltre, al momento, propone una gamma di cuvées non troppo estesa. Non posso che approvare questa scelta in controtendenza rispetto a quella che in Champagne sembra essere una vera e propria mania: la corsa cioè a chi produce più selezioni micro-parcellari, lieux dits o cru…corsa che sembra più dettata da logiche di marketing che da sostanza.

Questo BdB Vieille Vigne du Levant 2008, biodinamico, dosaggio 2 grammi litro, viene da vecchie vigne di Cramant tra 56 e 80 anni di età, zona nord della Côte des Blancs, naso già abbastanza pronto con note eleganti di tè verde, anice, zenzero e agrumi amari. Ma è la bocca a impressionare per potenza e profondità minerale, quasi tannica, con un palato di importante polpa e acidità, da lasciare in cantina o godere anche ora.

L’abbinamento di uno Champagne di questo tipo non è scontato, non è certo una bollicina da aperitivo o pesce, non abbiate paura di affiancarlo ad un fagiano o un’anatra!

Gregorio Mulazzani
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Un Blanc de Blancs di razza

Da oggi Vinocondiviso si arricchisce dei contributi di Gregorio Mulazzani, grande esperto e fan di Champagne! Ti racconterà quindi soprattutto di bollicine, francesi ma non solo. Questo è il suo primo post
Benvenuto Gregorio, il Signore delle Bolle!

Ci troviamo a Cramant, a pochi km da Reims, zona Grand Cru per lo chardonnay e dove vengono quindi prodotti i più grandi Champagne Blanc de Blancs. Qui ha la propria sede Diebolt Vallois, antica azienda familiare che coltiva vigne sin dal XV secolo!

Champagne Brut Fleur de Passion 2008 – Diebolt-Vallois  

Il Fleur de Passion è la cuvee di punta della maison, 100% Grand Cru chardonnay da vecchie vigne (anche di più di 60 anni di età), tutte nel comune di Cramant.

Fermentazione in barrique, senza filtrazione né malolattica svolta, poco dosato, circa 4gr/litro di zucchero residuo (quindi acidità molto alta, per chi piace il genere, e con ottime prospettive di invecchiamento).

Ancorché giovanissimo (abbiamo assaggiato la versione 2008, grandissima annata, immessa sul mercato nel 2018), Fleur de Passion è uno Champagne che va aspettato almeno 5 anni dalla messa in commercio per esprimere tutto il suo potenziale. Questo 2008 che abbiamo nel calice al naso, profondissimo, è già un tripudio di mineralità bianca con gesso e calcare in primo piano, agrumi gialli e anice. In bocca scalpita un’acidità elettrica e graffiante, la materia sotto si fa sentire prepotentemente invadendo il palato.

L’abbinamento con un italianissimo caviale e del sushi d’autore esalta il tutto.

Indimenticabile ma da dimenticare in cantina per qualche anno, peccato che, di questa annata, ahimé ormai non si trovi più nulla ma, qualsiasi Fleur de Passion troviate (a brevissimo in commercio la 2012), sarà sempre una grande bevuta!

Gregorio Mulazzani
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