Faccia a Faccia: syrah 2020

Riprendiamo con l’inizio del nuovo anno la nostra rubrica “Faccia a Faccia“. In questa tipologia di post ci divertiamo ad assaggiare fianco a fianco due vini che per tipologia, provenienza o metodo di produzione riteniamo possano avere qualcosa di interessante da dirsi e da dirci. Per questa occasione abbiamo assaggiato due syrah della medesima annata, la 2020.

Si tratta di una syrah francese, del celebre Domaine Jamet, messa a confronto con una syrah toscana dell’interessante progetto Casina di Burchio. Due vini che sul mercato si trovano nella stessa fascia di prezzo, intorno ai 25 €.

Syrah Collines Rhodaniennes 2020 – Domaine Jamet

Si tratta di uno dei vini “di ingresso” del domaine, lontano dai prezzi e dalla fama delle ricercatissime Côte-Rôtie del produttore. Un IGP ottenuto da uve syrah diraspate, macerazione di circa 15 giorni e affinamento di 12 mesi in botti di legno esauste. Domaine Jamet suggerisce di berlo dopo pochi anni dall’uscita.

Il colore è un rubino piuttosto intenso, al naso le note varietali della syrah emergono nette: carne, fumé, olive nere, un bel tocco floreale e di eucalipto. Colpisce un frutto piuttosto in secondo piano. Il sorso è caratterizzato da una materia piuttosto concentrata, con tannino croccante e saporito. Lo sviluppo è ben stratificato e la chiusura di ottima lunghezza. Vino di buona beva ma che non potremmo definire scorrevole.

Syrah Toscana IGT “Lavernae” 2020 – Casina di Burchio

Casina di Burchio si trova a Bibbiena nella zona del Casentino (Arezzo). Poche migliaia sono le bottiglie messe in commercio ogni anno, prodotte con i vitigni simbolo della valle del Rodano, ovvero syrah, in rosso, e viognier, in bianco. Il vino che abbiamo nel calice è prodotto da uve syrah, fermenta spontaneamente con macerazione di 15-18 giorni in acciaio. Affinamento di 12 mesi in barriques e tonneaux e altri 12 mesi in cemento.

Rubino intenso il colore, primo naso molto sul frutto rosso, poi arrivano le rose, le spezie (pepe verde), note balsamiche… in bocca il vino è gustoso, frutta e spezie dialogano in armonia, una buona acidità sostiene la progressione, il tannino è presenta ma di grana fine. Emerge una certa dolcezza di frutto che richiama la Toscana e che agevola la beva. Vino di personalità ed eleganza.

Riflessioni conclusive

Il confronto tra due syrah provenienti da due territori così diversi è stato interessante: una syrah francese, dal suo territorio d’elezione e da un grande manico bevuto di fianco (e alla cieca) al syrah di un piccolo progetto familiare del Casentino. Ebbene, il confronto non è stato certo impari. Il vino di Casina di Burchio ha dalla sua eleganza e scorrevolezza, accompagnate da una dolcezza che rende il vino delizioso; il vino di Jamet più cerebrale e scontroso, dalla beva meno immediata ma anche più complesso.

Diego Mutarelli
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