Autunno, tempo di nebbiolo

Le prime piogge, qualche foglia gialla, il fondo dell’aria più fresco… insomma l’autunno è arrivato. E la stagione chiama il nebbiolo, di cui abbiamo assaggiato due interessanti versioni questo fine settimana.

Langhe Nebbiolo 2018 – Francesco Versio

Poche migliaia di bottiglie di Dogliani, Langhe Nebbiolo e Barbaresco per questa azienda fondata nel 2012 dal giovane enologo Francesco Versio, fino a pochi anni fa braccio destro di Dante Scaglione in una delle più celebri cantine di Langa (Bruno Giacosa) ed ora enologo presso la cantina Luigi Oddero.

Nonostante il rapido assaggio in enoteca, il vino mi colpito in positivo: elegante e leggero nell’incedere, nebbiolo moderno nel vero senso lessicale del termine, senza alcuna accezione negativa insomma. Soffuso e goloso insieme, fresco ma senza spigoli astringenti, chiude su ritorni di liquirizia. Da seguire.

Barolo 2016 – Castello di Verduno

Era da qualche tempo che colpevolmente non assaggiavamo i vini della storica Castello di Verduno. L’azienda è molto nota per la sua nobile storia, basti pensare che il castello e la tenuta furono acquistati nel 1838 da Re Carlo Alberto, che ne affidò la direzione al famoso enologo, Generale Carlo Staglieno. Il parco vitato di grande livello, la mano in cantina molto tradizionale e la costanza del livello qualitativo dei vini (dai prezzi centrati), ne fanno senz’altro uno dei produttori di riferimento in Langa.  

Il Barolo che abbiamo nel calice si presenta con un bel rosso rubino dai riflessi granato. Naso autunnale di foglie secche e fiori appassiti, ma anche lampone e liquirizia. Bocca molto saporita e dinamica, la freschezza è ben presente e mantiene il sorso mobile, supporta lo sviluppo e mitiga un certo calore alcolico. Chiusura sapida e succosa con un tannino in bassorilievo e una persistenza di frutta dolce. Un Barolo giovanissimo ma aperto e godibile.

Diego Mutarelli
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