Champagne Resonance Extra Brut 2008 – J.L. Vergnon

J.L. Vergnon, è un’ottima maison di Mesnil sur Oger. Produttore a mio avviso ancora sottovalutato (o quantomeno “sottobevuto” dagli eno-appassionati) e ancora dallo splendido rapporto qualità prezzo. Se vogliamo ha forse una gamma un po’ troppo affollata di etichette e cuvées, ma tutte di magnifica fattura.

Dopo aver già recensito su questi lidi di un’altra cuvée, oggi ti racconto di questo Resonance, nell’annata di grazia 2008, un Blanc de Blancs Mesnil Grand Cru, con sboccatura Gennaio 2016. Si tratta di una bottiglia ormai introvabile, pescata per caso in un recentissimo viaggio a Lione presso un’enoteca che frequento da anni e ritengo essere una delle migliori di Francia…

Ancora giovanissimo e con tanta vita davanti, naso che gioca su un agrume amaro, leggero miele e gesso, bocca di polpa vista anche l’annata ricca ma di splendida acidità, certo non da aperitivo ma da abbinare magari ad una golosa quiche lorraine o un poulet de Bresse aux morilles se cerchiamo un abbinamento ancor più di territorio.

Gregorio Mulazzani
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Due Champagne Blanc de Blancs a confronto

Oggi ti racconto di due interpretazioni molto diverse di Champagne Blanc de Blancs.

Champagne Eloquence Blanc de Blancs Grand Cru Extra Brut – JL Vergnon

Solida realtà di Mesnil, nel cuore pulsante della Côte des Blancs, produttori da 5 generazioni, i Vergnon creano Champagne di carattere, non sottili, di estrema godibilità e capacità di abbinamento a tutto pasto. Proposto – per il blasone della zona – ad un prezzo ancora più che accessibile, questo Eloquence è un Extra Brut dal naso sfaccettato di zenzero, biscotti,  miele, agrumi, evoluzione controllata, bocca di sostanza con bei cenni di mandorla ed elegante fine perlage.

Da affiancare non solo a piatti di pesce al forno ma anche ad esempio ad un ottimo coniglio cucinato in bianco.

Champagne Ozanne Blanc de Blancs Grand Cru Brut – Michel Fallon

Unica etichetta per Michel Fallon (elaborato da Brigitte Fallon), allievo di Selosse, in quel di Avize naturalmente, Blanc de Blancs 100%, prezzo piuttosto proibitivo e quantità molto limitata, assai difficile da reperire, dichiarato senza annata, colore carico “selossiano”, naso altrettanto ricco che spazia dalla nocciola alla scorza di agrumi al miele a note di legno a tratti piuttosto evidenti, cenni di ossidazione, bocca di grande acidità e di materia carichissima, per amanti del genere pur senza arrivare agli estremi di Selosse, personalmente a quei prezzi scelgo altro.

Abbinamento a tavola con piatti piuttosto strutturati come un’anatra o oca al forno.

Gregorio Mulazzani
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