Melideo Rocco, c’è del nuovo in Abruzzo!

Non nascondo di essere sempre alla ricerca di nuove realtà che si avvicinano al mondo del vino. È un fatto oggettivo che, di fianco ai grandi nomi dell’areale Chietino in Abruzzo, si stanno muovendo nuove leve che intendono proporre vini tipici e territoriali che esprimono e sintetizzano le qualità di un territorio. Per questo motivo ho deciso di raccontarvi oggi di una nuovissima realtà che sta muovendo i primi passi e che spero possa consolidarsi e mantenere le ottime premesse che ho potuto constatare nel corso di una mia recente visita.

Siamo in Casalincontrada, in provincia di Chieti. Casalincontrada è conosciuto anche come il paese delle abitazioni in terra cruda, realizzate con impasto di terra e paglia e testimoni di una memoria contadina, oggi rappresentano un patrimonio architettonico mondiale da preservare.
Il caratteristico borgo incastonato ai piedi della Maiella è il punto di partenza per la nuova avventura di Melideo Rocco. L’azienda agricola è di famiglia e conta diversi anni di attività alle spalle con il fondatore che fu il nonno materno Di Filippo Fioravante, a quel tempo l’azienda conferiva l’uva alla cantina sociale. I terreni di proprietà sono situati a Poggiofiorito (CH), a metà tra la Maiella e la Costa dei Trabocchi ad un’altitudine sui 300 metri s.l.m. con esposizione a N/E e S/E.
Oggi siamo agli inizi di un nuovo percorso, difatti si tratta del primo imbottigliamento con uve che sono state lavorate per conto del proprietario da una cantina vicina. L’imbottigliamento e l’etichettatura, quest’ultima effettuata manualmente, fino alla bottiglia finita è stata invece opera del Sig. Rocco che mi ha manifestato il desiderio di costruire una cantina dove convogliare tutte le fasi dell’attività produttiva.

In degustazione vi presento il Pakkabù Bianco, Rosato e Rosso. I vini sono ottenuti da uve provenienti dai vigneti di proprietà, di circa 20 anni, allevati a tendone o meglio, pergola abruzzese.

vini in assaggio Melideo Rocco

In apertura il Pakkabù Bianco 2023 prodotto con uve Pecorino in purezza che si presenta di un vivace colore giallo dorato con riflessi verdolini. Nel calice si muove con leggiadria e una discreta consistenza. Gli archetti sono regolari ma ampi e anticipano un vino di media struttura e corpo. Al primo naso, senza roteare il vino, cerchiamo di percepire la componente aromatica e arrivano immediatamente profumi molto intensi con delle piacevoli note di frutta bianca come la pesca, sentori agrumati che ricordano il pompelmo e una lieve sensazione di frutta esotica come la papaya. Un bouquet di qualità fine che apre il ventaglio olfattivo sulle note primarie della frutta e lo chiude sulle note di erbe aromatiche. In bocca si rivela secco e si fa apprezzare subito per la sua buona acidità che dona freschezza e prepara il palato al prossimo sorso.
Buona la mineralità che regala cenni salini sul finale che lasciano spazio ad un vino che ha un forte legame con il suo terroir. Al palato si apprezzano le note agrumate di pompelmo già avvertite al naso con un finale di buona persistenza e piacevolezza.
Si abbina perfettamente con antipasti di pesce crudo, primi piatti e arrosti di pesce.

Si prosegue con il Pakkabù Rosato 2023 prodotto da uve Montepulciano d’Abruzzo. Il calice si veste di un cristallino colore rosato cerasuolo brillante. Al naso il bouquet olfattivo è intenso, complesso e di qualità fine con eleganti profumi di frutta fresca rossa come la fragola, ciliegia, cenni di melograno e lampone ed eleganti note floreali di rosa e geranio. Sapore piacevole, fresco, con una buona acidità e di lunga persistenza aromatica. Ottimo con pesce alla griglia, zuppe di pesce, arrosti di carni bianche, trippa, pizza e formaggi semi stagionati.

In chiusura il Pakkabù Rosso 2023 da uve Montepulciano d’Abruzzo in purezza che si presenta di un colore rosso rubino intenso con profonde sfumature violacee. Al primo naso intensi e ampi profumi di frutta rossa matura come marasca e mirtilli, seguono lievi note speziate di liquirizia e cenni di tabacco dolce.
Al palato il sorso è pieno, morbido, vellutato con un tannino presente e una vena acida supportata da una parte salina. Di buon corpo si fa apprezzare per una buona persistenza e una grande bevibilità.

Seguirò con interesse e curiosità l’evoluzione di questa realtà che debutta con dei vini varietali, semplici e accessibili (anche nel prezzo, sotto i 10 €), la gamma dovrebbe ampliarsi entrando nel sistema delle denominazioni di origine e dedicandosi anche a riserve e selezioni di maggior ambizione.

Walter Gaetani