Gattinara “Le Castelle” 2010 – Antoniolo

Antoniolo non è solo l’azienda di riferimento di Gattinara e del nord Piemonte tutto, ma può essere considerata senza dubbio una delle aziende caposaldo del nostro Belpaese. Gli Antoniolo sono stati tra i primissimi in zona a valorizzare l’espressione delle loro splendide vigne dedicando ad ogni cru una specifica etichetta.

Oggi ti parlo proprio di uno di questi vini, in particolare del vino ottenuto dalla vigna “Le Castelle”. Il vino è ottenuto esclusivamente da uve nebbiolo, vinificato in cemento ed affinato 24 mesi in barrique.

Gattinara Le Castelle 2010 - Antoniolo
Gattinara Le Castelle 2010 – Antoniolo

Gattinara Le Castelle 2010 – Antoniolo

Rosso rubino trasparente con riflessi granato il colore.
Al naso compaiono dapprima sentori di fruttini rossi (lamponi maturi), poi il floreale della rosa macerata. Dopo qualche minuto note più austere di asfalto, ruggine e corteccia. Per finire, a rinfrescare il quadro, fa capolino la menta.
Bocca affilata, fresca e profonda, a essere pignoli un po’ rapida nello sviluppo ma il finale è sapido e giustamente tannico. Calore e sapore allungano la persistenza su note di frutta rossa e liquirizia.

Ancora giovanissimo, tra qualche anno darà il meglio di sé. Già ora è comunque godibilissimo.

90/100

Boca 2010 – Vallana: carattere alto-piemontese

Ti ho già parlato altre volte dei vini rossi del Nord-Piemonte, vini tipicamente a prevalenza nebbiolo, anzi spanna, austeri e adatti a lunghi invecchiamenti ma capaci di essere apprezzati anche relativamente giovani. Oggi sono rimasto positivamente sorpreso da un Boca dell’azienda Vallana, storico produttore dell’Alto Piemonte.

Boca 2010 - VallanaBoca 2010 – Vallana

Vino ottenuto da nebbiolo in prevalenza con vespolina e uva rara a completare il blend. Il vino fermenta in cemento e affina in grandi botti di rovere per due anni. Dopo un ulteriore affinamento in bottiglia esce sul mercato.

Il colore è uno splendido rubino chiaro e luminoso. L’olfatto è un bel mix di fiori (rose) e frutto chiaro (lampone, fragola, melograno) completato da note più austere di muschio e spezie (pepe bianco e chiodo di garofano).

Il sorso entra asciutto e sottile, profondo, saporito e ficcante. L’acidità ed il tannino sono esuberanti ma in armonia con la materia del vino. Lo sviluppo è lineare e “semplice” (“absit iniuria verbis”) fornendo al vino una grande facilità di beva.

La chiusura è su ritorni pietrosi di media lunghezza.

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