I “migliori” vini del 2025

Si sa, dopo le Feste di Natale e Capodanno è tempo di resoconti e buoni propositi. Lo facciamo anche noi ricordando il 2025 appena conclusosi condividendo le nostre impressioni sui vini più rappresentativi (migliori?) bevuti negli ultimi 12 mesi.

Difficilissimo stilare una classifica dei migliori vini assaggiati negli ultimi 12 mesi. Sia perché non sono pochi, fortunatamente, quelli degni di nota, sia perché – anche spulciando gli appunti e gli archivi – come fare a scegliere il “migliore”? Ci abbiamo provato lo stesso privilegiando i vini che più hanno lasciato un solco nella nostra memoria, in fondo questo vorrà pur dire qualcosa!

migliori vini 2025

Miglior bollicina 2025: Champagne brut Les Goulats – Perseval Farge

Champagne di un produttore che possiede solo 4 ettari di vigna premier cru a Chamery, nella zona della Montagne de Reims. Il vino in assaggio è prodotto in poco più di mille bottiglie ed è ottenuto dagli antichi vitigni della Champagne (arbanne, petit meslier et fromenteau) con chardonnay a saldo. Sei anni di affinamento sui lieviti e sboccatura nel 2022 per un vino originale ma non stravagante, complesso e unico. Naso molto ampio di agrumi, orzo, note tostate, frutta secca, fiori gialli, calcare…sorso ricco e sapido, dalla bollicina sottile elegantissima e con un tocco ossidativo voluto e gestito con grande maestria. Persistenza pressocché infinita. Peraltro non è l’unico vino assaggiato del produttore negli ultimo 12 mesi, anche l’altro vino degustato (Champagne 196) è risultato di grande livello.

Miglior bianco 2025: Trebbiano d’Abruzzo 1986 – Valentini

Vino che abbiamo avuto la fortuna di assaggiare ad un evento all’interno di Vinitaly e che ci ha stregato a quasi 40 anni dalla vendemmia. La cosa incredibile è che questo vino ha ancora diversi decenni davanti a sé, durerà ancora a lungo. Ne abbiamo parlato già a suo tempo, le note di degustazione si trovano in questo post: Abruzzo al Vinitaly.

Miglior rosato 2025: Cerasuolo d’Abruzzo “Tauma” 2024 – Pettinella

Un vino rosato che ci ha lasciato a bocca aperta pur se assaggiato in un “contesto da fiera del vino”, con molti assaggi alle spalle ed in un clima non certo intimo. Eppure… Vino di una personalità stupefacente, rosati di questo livello sono rari, non solo in Italia. Anche in questo caso abbiamo parlato del vino in un post già pubblicato e che si può leggere a questo link: Tauma 2024. E così l’Abruzzo, in modo del tutto inaspettato, si prende due allori in questa personalissima classifica dei migliori vini degustati nel 2025.

Miglior rosso 2025: Barolo Monvigliero 2017 – Comm. G.B. Burlotto

Eleggere il miglior rosso non è stato facile, tra vini francesi ed italiani è stata una lotta serrata. La spunta al fotofinish il Barolo Monvigliero 2017 di Burlotto, vino che abbiamo degustato con amici e che abbiamo probabilmente colto in una fase di grande espressività. E non si tratta di una delle annate più celebrate di Langa, tutt’altro… ma è proprio nelle annate complesse (la 2017 è stata particolarmente arida a livello climatico) che il manico del produttore fa la differenza. Di questo vino avevamo già parlato in un post dedicato che si può leggere qui: Monvigliero 2017.

Miglior vino “speciale” 2025: Vin Jaune “Les Singuliers” 2016 – Domaine Labet

La quinta categoria di vini, che abbiamo definito speciali, raggruppa i vini da meditazione, da dessert, fortificati o provenienti da lavorazioni particolari che li distinguono dalle categorie più classiche dei vini rossi, bianchi, rosati o frizzanti. In questo caso parliamo di un Vin Jaune, un vino bianco certo ma ottenuto da un particolare metodo di affinamento caratteristico del Jura. Sì tratta di un vino da uve savagnin da vendemmia tardiva, il cui processo di vinificazione prevede l’ossidazione del vino, con la tecnica della scolmatura delle botti e della conseguente formazione del velo protettivo denominato flor. L’olfatto di questo vino è assolutamente complesso e spiazzante: frutta secca, zenzero, agrumi, uva passa… cambia in continuazione. Il sorso è intenso e ficcante, fresco di agrumi e salato. La lunghezza in bocca post deglutizione ridefinisci il concetto di persistenza. Il nostro vino “speciale” 2025.

Buon anno a tutti, con l’augurio di bere tanti vini straordinari anche nel 2026!

Diego Mutarelli
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