Mondeuse, questa sconosciuta: assaggiamo quella del Domaine d’Ici Là

La mondeuse noire è un vitigno autoctono della Savoia che fino a pochi anni fa dava origine a vini piuttosto grossolani, anche per l’abitudine di vinificarlo a grappolo intero, il che portava, soprattutto in caso di uva non perfettamente matura, ad astringenze tanniche e eccessi vegetali poco piacevoli.

Il padre nobile della mondeuse è stato senza ombra di dubbio Michel Grisard che, a partire dagli anni 80, ha sfornato una serie incredibile di millesimi di alto livello vinificati dal suo Domaine du Prieuré Saint-Christophe.

Da allora la mondeuse in Savoia e nel vicino Bugey ne ha fatti di passi avanti! Sempre più produttori, spesso giovani (il prezzo della vigna è ancora accessibile) e dediti alla biodinamica, stanno sfornando vini eleganti e contemporanei.

Il produttore di cui parliamo oggi, e che abbiamo potuto visitare questa estate, si chiama Domaine d’Ici Là. Ci troviamo nel Bugey, un territorio tra il Rodano e la Savoia, pochi kilometri a sud del Jura. L’azienda, fondata nel 2016 dalla giovane coppia Florie Brunet e Adrien Bariol, segue una filosofia rispettosa in vigna e rigorosa in cantina.

Bugey AOC Mondeuse de Montagnieu “Au Replat” 2020 – Domaine d’Ici Là

Colore porpora di media concentrazione.

Naso floreale (viola e ibiscus), poi frutta rossa (fragole) e nera (mirtilli), un tocco di muschio e la nota varietale del pepe nero.

Sorso leggero, il titolo alcolometrico estremamente contenuto (11,5%) rende la beva semplice e scorrevole. L’acidità sostiene lo sviluppo e accompagna il vino in un finale saporito e terso. Persistenza non lunghissima, con tannini che danno croccantezza. Chiusura su ritorni floreali.

Vino delicato ed elegante, pulito e ricamato, gioca le sue carte sull’immediatezza ed una certa semplicità.

Diego Mutarelli
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Assaggi d’agosto (capitolo 2)

Proseguiamo con qualche assaggio estivo, dopo la prima puntata che trovi a questo link.

Bugey Méthode Traditionelle brut nature 2019 – Domaine d’Ici Là

Denominazione poco conosciuta, per usare un eufemismo, quella del Bugey AOC. Ci troviamo in un territorio tra il Rodano e la Savoia, pochi kilometri a sud del Jura. Ne parleremo più diffusamente perché ho avuto la possibilità di visitare ed assaggiare tutta la gamma del Domaine d’Ici Là, produttore emergente del Bugey.

Bugey Méthode Traditionelle brut nature 2019 – Domaine d’Ici Là

Il Bugey metodo tradizionale (ovvero champenoise) 2019 è un blanc de blancs (chardonnay) non dosato. È caratterizzato da un naso immediato e piacevole che sa di mela, agrumi, fiori bianchi e nocciola fresca. Bocca secca e acida, con bollicina non finissima ma vivace, semplice ed essenziale nello sviluppo. La chiusura è di grande pulizia e sapidità.

Insomma, un’originale bollicina da aperitivo (al costo di circa 12 €).

Vin de Savoie Terroir de Saint Alban 2019 – Mathieu Apffel

Mathieu Apffel rappresenta un’altra piccola azienda di recente costituzione, poco meno di 6 ettari in Savoia. Il vino che ho nel calice (non proprio in un bicchiere ideale purtroppo) è ottenuto da jacquère e altesse vinificati in modo naturale senza filtrazioni né aggiunta di solfiti.

Giallo paglierino velato il colore, olfatto misurato e intrigante che dopo una partenza affumicata e sulfurea sa di frutta bianca, albicocca acerba, fiori di campo, fieno. Sorso agile, il titolo alcolometrico contenuto a 11,5% rende la beva scorrevole anche grazie ad un’acidità vivace che fornisce dinamica ed energia al vino. Benché il corpo sia esile l’assaggio è intenso e saporito, di buon volume e progressione, fino ad una chiusura salina di notevole persistenza minerale.

Vino molto interessante, dal prezzo centrato (intorno ai 15 €) e che fa venir voglia di approfondire la gamma di questo produttore che sembra avere una mano precisa che nulla toglie all’espressività del vino.

Diego Mutarelli
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