168 buoni motivi per bere Krug!

Krug non ha certo bisogno di molti preamboli, è la maison mito per tutti gli amanti della Champagne, bottiglie che raramente, o forse mai, deludono ed icona del lusso non fine a se stesso (oggi fa parte del Gruppo LVMH).

La Grande Cuvée edizione 168 (numero progressivo che origina dalla prima edizione della Cuvée nel lontano 1843) è una delle ultime uscite in casa Krug, base maggioritaria annata 2012 (ottima) con saldo di ben 198 vini base diversi spalmati su 11 annate di cui la più giovane appunto la 2012 e la più “vecchia” la splendida 1996, a maggioranza pinot noir, sette anni di permanenza sui lieviti prima del dégorgement.

A nostro avviso una delle più riuscite Grande Cuvée degli ultimi decenni, con ancora tanta vita davanti. Alla vista si presenta di uno splendido colore giallo brillante, sfacciatamente giovane, naso scalpitante in stile “krugghiano”, ancora da svolgersi, con sentori di nocciola, zenzero, agrumi, marzapane, bocca strepitosa per spina acida, sostanza e profondità minerale, una vera goduria che negli anni potrà solo migliorare.

Ma noi non resistiamo e la beviamo ora abbinata ad un grande parmigiano 48 mesi di montagna e a seguire un risotto alla milanese della tradizione (con midollo e zafferano iraniano, in pistilli, va da sé).
Se potete compratene a casse, vale davvero ogni euro speso.

Gregorio Mulazzani
Facebook: @gregorio.mulazzani

Al cospetto di sua maestà Clos du Mesnil 2002

Ci sono vini mitici per fama, leggendari per storia e, di contro, irraggiungibili per prezzo, che ogni appassionato di vino aspira a degustare almeno una volta nella vita.

Tra questi non manca mai il più iconico degli champagne, il Clos du Mesnil di Krug.

Champagne Clos du Mesnil 2002 – Krug

E così, sei appassionati degustatori, si sono ritrovati qualche giorno fa a Milano per degustare il mitologico champagne 100% chardonnay, ottenuto da un unico vigneto-giardino di 1,84 ettari, circondato da un muro del Seicento (un clos, per l’appunto).

Il Clos du Mesnil 2002 degustato ha trascorso un invecchiamento di ben 13 anni nelle cantine Krug con sboccatura nell’inverno del 2014-2015.

Champagne Clos du Mesnil 2002 – Krug

Champagne Clos du Mesnil 2002 – Krug

Primo naso su note di caffè verde e nocciole, pochi secondi nel calice e gli aromi evolvono e si arricchiscono: entrano in scena le note agrumate, il burro del croissant, un tocco di frutta esotica, il fiore bianco e una mineralità soffusa e pervasiva.

Il sorso è stupefacente per nitore, intensità ed eleganza. La bollicina minutissima e fitta, perfettamente fusa nella materia, rende soave l’incedere del liquido che, benché sia ricco e denso, appare lieve e mobile. La freschezza è ben presente, calibratissima e dissetante.

Champagne che satura senza alcuna esibizione muscolare tutto il cavo orale e lo coccola con ritorni di crema di limone e spezie. La persistenza è lunghissima e agrumata.

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