Nerello Mascalese v.v. 2006 – Calabretta

Nerello Mascalese v.v. 2006 - Calabretta

Austerità ed energia nel vino dell’Etna di cui ti parlo oggi. Un vino dell’azienda vinicola Calabretta ottenuto da viti centenarie di nerello mascalese e da affinamento molto prolungato (60 mesi) in botti di rovere di Slavonia.

Nerello Mascalese v.v. 2006 - Calabretta
Nerello Mascalese v.v. 2006 – Calabretta

Nerello Mascalese vigne vecchie 2006 – Calabretta

Colore molto integro, rosso rubino di media concentrazione.

Al naso per primo si affaccia il frutto rosso maturo (lamponi e fragole), poi la liquirizia ed il sottobosco, una nota più dolce di caramella alla violetta, il tamarindo.

La bocca è calda e ampia in ingresso, ma per nulla seduta, anzi la dinamica è scattante, il vino ancora giovane con un’acidità pronunciata a dare verticalità al sorso.

La chiusura è sapida su ritorni fruttati e floreali coerenti con quanto percepito all’olfatto.  Notevole la persistenza.

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Il Perricone di Cantine Barbera, la Sicilia che non ti aspetti

Oggi ti parlo di un vino che mi ha piacevolmente sorpreso. Era da un bel po’ che non bevevo un vino rosso siciliano di questo carattere (se escludiamo la zona dell’Etna che continua a piacermi molto). Si tratta di un vino di Cantine Barbera, un’azienda che si trova a Menfi (AG), praticamente affacciata sul mare. 15 gli ettari vitati  per una produzione totale di circa 70.000 bottiglie.

Sicilia Rosso "Microcosmo" 2013 - Cantine Barbera
Sicilia Rosso “Microcosmo” 2013 – Cantine Barbera

Sicilia Rosso “Microcosmo” 2013 – Cantine Barbera

Rosso rubino compatto senza cedimenti il colore del liquido. All’olfatto si presenta con personalità e originalità: un mix di scorza di agrumi (bergamotto) e sottobosco a bicchiere fermo, poi in sequenza marasca, pepe nero, asfalto, chiodo di garofano, mandorla…note dolci e speziate, più acute e poi più risolte, c’è da divertirsi con il naso nel bicchiere. La bocca mi allontana immediatamente dal ricordo di certi vini rossi siciliani caldi, marmellatosi, morbidi e legnosi; siamo, fortunatamente, su tutt’altro registro: il sorso è agile, più verticale che largo, l’acidità è ben presente e compensa il calore mediterraneo del vino (in etichetta in verità è dichiarato un titolo alcolometrico contenuto: 12,5%). Il vino è di medio corpo, il tannino è fitto e fine, la dinamica gustativa caratterizzata da una certa dinamicità. Media la persistenza su ritorni di mare e frutta rossa.

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P.S.: Microcosmo è il nome della vigna, piantata al 90% con il vitigno perricone (anche detto pignatello) e, per la restante parte, a nerello mascalese. Il nome della vigna (e del vino) deriva dal trattare la vigna come un unico ecosistema trattando quindi i due vitigni allo stesso modo. Insomma una sorta di co-plantation à la Marcel Deiss.

Dal sito web di Cantine Barbera:

Abbiamo piantato il Perricone con il Nerello Mascalese, in proporzione di 10 a 1 e il vigneto viene trattato come un’entità unica ed interdipendente: potatura, lavorazioni, campionamenti, raccolta avvengono contemporaneamente, perché ciò che ci interessa è l’equilibrio della vigna, non le caratteristiche dei singoli vitigni.
Perchè il microcosmo è energia e vita.