Ribeira Sacra: la Galizia più selvaggia da scoprire

A volte viaggiando si scoprono vini inaspettati. Capita però anche il contrario, ovvero che bevendo un vino si entri in contatto con un territorio poco conosciuto e si voglia immediatamente partire per visitarlo.

Le Denominazioni della Galizia, in rosa la Ribeira Sacra (Credits: vineyards.com)

È quello che mi è successo degustando un vino naturale della Ribeira Sacra, zona interna della Galizia in cui confluiscono i fiumi Sil e Miño. La zona è impervia, i fiumi scavano dei veri e propri canyon, è una terra da secoli abitata da eremiti e monaci. La viticoltura gioca un ruolo non secondario e i panorami sono letteralmente mozzafiato.

Ma torniamo al vino, ovvero alla miccia che ha infiammato la curiosità e la voglia di viaggiare.

Conasbrancas 2018 – Fedellos do Couto

Si tratta di un vino naturale della Ribeira Sacra, benché non etichettato come DO. Il vino è ottenuto da Doña Blanca, Godello e Golgadeira da vigne di almeno 30 anni poste tra i 350 e i 700 metri di altitudine.

Il vino si presenta con un luminoso giallo dorato. Al primo naso note di cerino e zolfo, rapidamente emerge però una complessità olfattiva inusuale: cereali, ginestra, iodio, pompelmo… dal calice si levano a getto continuo fragranze sempre nuove.

Sorso elettrico, l’acidità sferza il palato e lo inonda di sapore: tornano gli agrumi, il salmastro e i fiori. La progressione, pur caratterizzata da una freschezza molto pronunciata, è scorrevole e senza strappi. Persistenza notevole su ritorni di macchia mediterranea e conchiglie.

Plus: vino naturale di mirabile equilibrio e pulizia e che, al contempo, risulta espressivo e di personalità.

Diego Mutarelli
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