I profumi del vino: il frutto della passione

Oggi ti parlo del profumo del frutto della passione (anche detto passion fruit, maracujà o granadilla).

Il frutto, originario del Brasile, è stato portato in Europa nel 1600 dai missionari spagnoli. Il suo nome non ha nulla a che fare con ipotetici poteri afrodisiaci, al contrario! E’ stato chiamato in questo modo dai missionari spagnoli che ravvisarono, nel fiore, una rappresentazione delle differenti tappe della passione di Cristo: il centro fatto di filamenti colorati raffigura la corona di spine, i petali gli apostoli, i 5 pistilli le ferite di Cristo, i 3 stigmi i chiodi della croce…

In che vini puoi trovare il frutto della passione?

Il sentore frutto della passione è chiaramente riconoscibile in molti vini bianchi, soprattutto passiti o vendemmie tardive, ottenuti da riesling o da gewurtztraminer. Questo aroma caratterizza inoltre il petit manseng (Jurançon), lo chenin (Coteaux du Layon, Quart de Chaume) e si riscontra anche nei bianchi del bordolese.

A te piace questo aroma? Dove lo hai trovato di recente?

Diego Mutarelli
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Riesling Falkenstein: il miglior riesling a sud della Germania?

Il vino di cui ti parlo oggi mi ha sorpreso positivamente. Non mi aspettavo granché da un riesling d’Italia, benché il produttore in questione sia piuttosto noto e sia strapremiato non avevo grandissime aspettative. Ed invece…

Val Venosta Riesling 2011 - Falkenstein
Val Venosta Riesling 2011 – Falkenstein

Val Venosta Riesling 2011 – Falkenstein

Idrocarburi, frutta bianca, sedano, un tocco appena accennato di miele e frutta tropicale in formazione. La bocca è intensa, potente e ampia ma equilibrata, secca e sapida.

Chiusura di ottima persistenza.

87

A mia memoria uno dei migliori riesling bevuti a sud della Germania.

Tu hai qualche altro riesling “italico” da suggerire?