Gran cru: ma non dovevamo vederci più?

Ogni volta che bevo un grand cru di Borgogna mi chiedo se non c’è il rischio che possa essere l’ultima. Ormai, si sa, i prezzi di queste bottiglie di vino sono schizzati alle stelle così come le aspettative, le emozioni e, non raramente, anche le delusioni che accompagnano il primo sorso.

Latricières-Chambertin g.c. 2014 - Trapet
Latricières-Chambertin g.c. 2014 – Trapet

Però quando va tutto bene, quando un amico appassionato di Borgogna (grazie!) condivide un grand cru di produttore di prestigio…non ce n’è per nessuno!

E’ il caso di questa emozionante bottiglia del Domaine Trapet.

Latricières-Chambertin grand cru 2014 – Trapet

Il naso è caleidoscopico: sostanze psicotrope, ribes, incenso e altre spezie orientali, cola…la bocca è succosa e sapida, con una progressione soave ma inesorabile, “potente” senza alcuna “forzatura”.

Grande vino fitto e fine, denso ed etereo insieme. Naturalmente la persistenza è lunga e la chiusura di grande armonia.

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Les Latricières

ou les petites merveilles

Il est des terroirs que l’on vénère au domaine.
Les Latricières sont de ceux là. Magnifiquement exposées, ces « petites merveilles », offrent aux fruits de nos vignes les plus nobles et les plus subtiles essences.

Credits: sito web del Domaine Trapet

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