Orange, biodinamico, toscano: BiancoAugusto 2019 – Le Verzure

Abbiamo già parlato dell’azienda Le Verzure. Nel 2021 il loro vino BiancoAugusto ci aveva colpito particolarmente all’evento FIVI di Piacenza. Da quel giorno una bottiglia riposava in cantina in attesa di essere riassaggiata con calma.

Le Verzure si trova a Murlo, in provincia di Siena, a pochi kilometri in linea d’aria da Montalcino. Azienda agricola (non solo vitivinicola) biologica e biodinamica che conta 43 ettari di bosco, seminativo, uliveto e vigneto (poco più di 6 ettari).

Il BiancoAugusto è un vino ottenuto da uve trebbiano e malvasia, che fermentano spontaneamente in anfore di terracotta, le bucce restano a contatto con il mosto per tutto l’inverno, poi il vino viene svinato e affinato ancora in anfora. Si tratta dunque di un bianco vinificato in rosso, un vero e proprio orange wine.

Toscana IGT BiancoAugusto 2019 – Le Verzure

Il colore, vista la particolare modalità di vinificazione, è un luminoso ambra con riflessi arancione. Il naso è sfaccettato e definito ma non urlato, ha carattere ma anche misure, le spezie (curcuma, cumino, resina) si mescolano alla scorza d’arancia, un tocco esotico che ricorda il mango completa il quadro olfattivo.

Sorso secco e fresco ma di rassicurante avvolgenza, si distende con grande dinamica e progressione, senza spigoli o strappi nella trama. L’astringenza tannica finale è piacevole e la chiusura risulta tersa e sapida su ritorni agrumati e di frutta secca.

Plus: orange wine molto elegante per la tipologia, persino delicato nei suo titolo alcolometrico di 12%, risulta originale e saporito e di grande versatilità a tavola. È stato abbinato con successo ad un cous cous di verdure, pollo e agnello.

Diego Mutarelli
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