Nel post odierno condividiamo un vino del Domaine Saladin, azienda che si trova in Ardèche, nella valle del Rodano meridionale. Siamo a circa 60 km a nord di Avignone. L’allevamento della vite e la produzione del vino risalgono a molti secoli fa, si attesta infatti l’acquisto di un terreno, da parte della famiglia Saladin, nel 1422! Da allora 21 generazioni di vignerons si sono succedute.
Attualmente il domaine è gestito da due sorelle, Élisabeth et Marie-Laurence Saladin. Sono 18 gli ettari vitati, a conduzione biologica, e molte le varietà allevate: grenaches (noir, blanc e rose), cinsault, carignan, mourvèdre, syrah, viognier, clairette rose, clairette blanche, bourboulenc, marsanne et roussane. In cantina ci si avvale di fermentazioni spontanee e non viene utilizzato alcun coadiuvante enologico ad eccezione dell’anidride solforosa.


Côtes du Rhône rouge «Paul» 2023 – Domaine Saladin
Il vino che abbiamo nel calice proviene da una delle vigne più vecchie dell’azienda, si tratta di un appezzamento di grenache (in prevalenza) e clairette blanche, in complantation.
Veste luminosa e vivace di un rosso rubino chiaro con riflessi granati. Olfatto di frutta rossa e nera matura (ribes, fragola, cassis), quindi una nota balsamica e di macchia mediterranea. Ad un primo impatto così elegante fa purtroppo da contraltare un sorso molto rapido fatto ostaggio di un alcool che, pur con i suoi 14% di titolo alcolometrico nominale, non lascia spazio allo sviluppo e “verticalità”. La parti morbide del vino non si integrano con una materia elegante ma non abbastanza “fitta”, tannini quasi assenti e acidità non apportano sufficiente grip e freschezza per compensare l’avvolgenza alcolica. Il risultato è di un vino caldo e dalla beva piuttosto difficile.
Plus: la storia dell’azienda, la vasta gamma di prodotti e vitigni, ci invitano a riprovare altre etichette e altre annate.
Minus: il vino assaggiato in questa occasione ha deluso le aspettative che riponevamo, l’alcol è veramente troppo in evidenza, leggiamo che l’appezzamento da cui il vino è ottenuto è esposto in pieno sud ed è probabile che in questa annata il calore e la maturità di raccolta abbiano inciso negativamente.
Diego Mutarelli
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