Brucisco Bianco 2013, dall’Umbria con amore

Bellissima scoperta ieri quando ieri, al ristorante, mi sono imbattuto in questo vino bianco umbro: Brucisco Bianco 2013 – Cantina Marco Merli. Siamo nei pressi di Perugia, frazione Casa del Diavolo, dove nasce questo vino da un blend di 3 vitigni: trebbiano, grechetto, malvasia.
11939272_252884321714022_803336575_nIl vino gravita nell’orbita dei cosiddetti vini naturali, interventi in vigna limitatissimi e fermentazioni spontanee con lieviti indigeni. Il naso si presenta piuttosto animale, soprattutto appena versato. Poi il pollaio lascia il posto allo zolfo, all’oliva verde, ai fiori ed al fieno. Il sorso è appagante, agile e salino, la progressione in bocca delicata ma pungente.

Grande personalità e cantina da seguire con attenzione.

85/100

Street food cinese a Milano!

Grande successo per La Ravioleria di Via Paolo Sarpi a Milano. Uno street food di qualità in piena Chinatown e, per di più, di fronte alla mitica Cantine Isola, la migliore enoteca con mescita della città!

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Ravioli alle verdure

Ma cos’è questa ravioleria che sta riscuotendo tutto questo successo ed è ormai sulla bocca di tutto il web?

Si tratta di un laboratorio fronte strada che, a vista, prepara e, volendo, cuoce – sbollentati pochi minuti in acqua – degli splendidi ravioli.

La pulizia, la qualità delle materie prime (la carne viene dalla macelleria a fianco, la storica ed italianissima macelleria Sirtori) accompagnata da prezzi commoventi distinguono il locale dagli altri numerosi esercizi commerciali della zona. E la clientela – spesso in fila di fronte al negozietto – ne certifica il successo.

I ravioli disponibili sono, al momento, di tre tipologie: ravioli manzo e porro, maiale e verza oppure di sole verdure. Ne ho presi 8 per tipo (freschi e cotti a casa) e dopo ripetuti assaggi non riesco a fare una classifica. Buonissimi sia quelli alle verdure che i saporiti manzo e porro, ma anche quelli al maiale e verza non scherzano!

Ci sei già stato? Se sei a Milano non farti sfuggire l’occasione, prima che sia troppo tardi! Anche se credo e spero che la qualità resterà a lungo alta e che il successo non cambi troppo la formula. In zona già si notano altri negozi gastronomici cinesi che cercano di andare nella stessa direzione della pulizia e della scelta di materie prime fresche e di qualità. Imitazione virtuosa, una volta tanto!

La Ravioleria Sarpi. Via Paolo Sarpi, 27. 20154 Milano. Tel +39 3318870596.

La ribolla gialla di Damijan

Damijan Podversic, allievo di Gravner, è uno dei più interessanti rappresentanti dei cosiddetti orange wines del Collio goriziano (siamo vicinissimi al confine con la Slovenia). I vini bianchi di Damijan sono tutti macerati e quindi assumono una tonalità ambrata e vivace molto accattivante.

La filosofia dell’azienda è decisamente non interventista, quindi lieviti indigeni ed in generale grande rispetto per la terra (il diserbo è meccanico ed in vigna si usa solo rame e zolfo).

ribollagiallaVenezia Giulia IGT Ribolla Gialla 2010 – Damijan Podversic

Oggi ho stappato la Ribolla Gialla 2010 di Damijan Podversic. Il naso decisamente accattivante e complesso: timo, zenzero, macchia mediterranea, chiglia di nave, frutta gialla (albicocca) disidratata. La bocca ha calore e volume, gli manca forse la dinamica delle annate migliori (la 2010 da queste parti non è stata un’annata felice). La chiusura è piuttosto rapida ma “appoggiata” su una grande sapidità.

84/100

 

 

Rossese di Dolceacqua: what else?

Oggi avevo voglia di un vino spensierato ma non banale, agile ma anche articolato nella dinamica. In cantina lo sguardo è caduto sul Rossese di Dolcecqua 2012 di Terre Bianche. Questo per l’esattezza 🙂 :

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Il vino lo ricordavo più semplice al naso invece qualche anno in cantina gli ha fatto bene! Sentori di geranio, ribes, macchia mediterranea rendono il vino fin da subito accattivante, ma poi arriva anche una mineralità scura, un cenno di dattero, spezie in formazione…in bocca è fin dall’ingresso furiosamente sapido, il frutto bilancia bene e accompagna il sorso sostenuto da ottimo nerbo acido. Chiude sapido e piacevolmente amaricante con un alcol che pizzica appena. Grande riuscita per questo vino “base” che, a differenza del cru Bricco Arcagna, fa solo acciaio.

89/100

 

Complimenti a quel Filippo Rondelli che è senz’altro uno dei fari dell’antica, ma solo di recente “riscoperta” e rilanciata, denominazione.

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Dolceacqua

Pesticidi in vigna: i produttori sono le prime “vittime”

In Italia se ne è parlato poco ma in Francia ha fatto scalpore, lo scorso 2 febbraio, il servizio della trasmissione di inchiesta di France 2 – Cash Investigation – intitolato “Prodotti chimici, i nostri bambini in pericolo” (traduzione mia).
220px-warning2pesticidesNe ha parlato diffusamente anche La Revue du Vin de France, di gran lunga la più autorevole rivista di settore in Francia.

I giornalisti si sono recati in Médoc ed hanno incontrato i bambini di una scuola circondata dalla vigne. Bellissima scuola dirai tu (ed ho pensato anche io) ma…amara sorpresa! Analizzando i capelli dei bambini sono stati rilevati tassi di pesticidi del tutto fuori controllo.

Lo stesso ministro dell’agricoltura, interpellato in proposito, si è dimostrato allarmato per un utilizzo eccessivo di pesticidi, in particolare nelle regioni vitivinicole Gironde e Marne.

Grazie ad inchieste di questo tipo anche nel Médoc la sensibilizzazione ad un uso moderato dei pesticidi e della chimica in vigna si sta facendo strada. I primi a rimetterci in salute, oltre che in reputazione, sono infatti proprio i vignaioli e le loro famiglie. Ad oggi sono quasi 8.000 gli ettari del terroir bordolese coltivati in biologico, compresi alcuni crus classés (Pontet-Canet, Palmer).

Cosa ne pensi? Sei un produttore e vuoi dire la tua?