Piz a Milano: semplicemente un’ottima pizza

Qual è la migliore pizza di Milano? E’ molto difficile rispondere a questa domanda. Per fortuna aggiungo. Infatti l’imbarazzo nel decidere qual è la migliore pizza di Milano dipende solo dalla numerosa offerta di alto livello che negli ultimi anni affolla la città meneghina.

In questo blog ti ho parlato di diverse pizzerie eccellenti a Milano, ma è arduo stilare una classifica vera e propria anche perché ad ogni nuovo assaggio, ad ogni nuova pizzeria provata, vi sarebbe il rischio di dover cambiare la top ten!

Oggi, se fossi costretto a stilare una classifica di Milano città (lasciando quindi da parte l’ottima Pizzeria P), sul podio metterei sicuramente Da Zero, Starita e Piz.

Piz, la pizzeria di Pasquale Pometto, si trova in via Torino, a pochi passi da piazza Duomo. L’ambiente è colorato e festoso, si respira un’aria frizzante. Insomma, nessuna ingessatura, tutto all’insegna della semplicità e della velocità (quando avrete finito la pizza potrebbero chiedervi di lasciare il posto ai clienti in coda fuori dal locale).

La semplicità che si percepisce negli ambienti e nel servizio si ritrova anche a tavola. Solo 3 le pizze tra cui scegliere: la Margherita DOP, la Marinara DOP e la Bianca Special (fiordilatte, parmigiano, erba cipollina, semi di papavero, olio evo).

Ho mangiato la Margherita ed assaggiato la Marinara.

L’impasto della pizza è molto idratato, sottile ed elastico, cornicione poco pronunciato. Degno di nota il pomodoro veramente molto buono, la presenza del Parmigiano DOP in entrambe le pizze assaggiate dà gusto e sapidità. Una pizza all’insegna della leggerezza e della semplicità insomma, lontana anni luce dalle mode gourmet.

Margherita DOP per quanto mi riguarda ai vertici di Milano, ma si sa… è questione di gusti: potrebbe non piacere così tanto a chi cerca nella pizza maggior “spessore e peso”, sia di gusto sia di impasto.

 

DaZero, la pizza con il terroir dentro

Milano continua a sfornare (è proprio il caso di dirlo!) pizzerie di alta qualità ad un ritmo impressionante. E la città risponde alla grande: le pizzeria di livello sono sempre piene, in barba alla moda delle diete low carb e alla prova costume…

Con grande curiosità sono dunque andato a provare la pizzeria Da Zero, aperta da poche settimane anche a Milano (le altre due sedi sono a Vallo della Lucania e ad Agropoli).

Da Zero si presenta subito con una connotazione fortemente terroirista: pizzeria non napoletana, non campana ma…cilentana. La filosofia della pizzeria è quella del connubio molto stretto tra produttori – selezionati e provenienti in molti casi dal Cilento – e consumatori. Ecco quindi che alla farina dell’ottimo ma onnipresente Mulino Caputo si affiancano i grani dell’azienda cilentana Cobellis, e poi l’olio EVO DOP del Cilento, la mozzarella del caseificio Starze, il cacioricotta di capra cilentana, la soppressata, le alici di Menaica, le olive salella ammaccate

Ma tutto questo lavoro sulla filiera che cosa produce nel piatto? Di seguito la risposta:

Pizza fritta cilentana

Qui la pizza fritta è solo cilentana, ovvero con un abbondante e saporito sugo al basilico con il cacioricotta di capra cilentana (presidio slow food).

Ottimo inizio, per un fritto goloso e asciutto, per nulla pesante.

Per il bere si può scegliere tra birra artigianale del Cilento (ovviamente!) e qualche vino selezionato con originalità. Ho optato per un vino spumante dell’Azienda Agricola Casebianche, anch’essa della provincia di Salerno.

Vino Spumante “La Matta” 2016 – Casebianche

Sorprendente questo vino di cui avevo sentito parlare ma che non avevo ancora assaggiato: ottenuto da uve fiano e con rifermentazione in bottiglia senza sboccatura, un colfondo potremmo dire. Vino che non concede nulla alla dolcezza (è un dosaggio zero) ma anzi è tutto giocato sull’acidità e la bevibilità (complice anche il basso tenore alcolico). Decisamente fine il perlage, sottile e delicato ma persistente. Il sorso è di gran sapore e sapidità.

Vino molto piacevole e adattissimo ad una calda serata milanese!

Pizza Margherita (pomodoro San Marzano DOP “Gusto Rosso”, fior di latte di Agerola caseificio “Zi Monaco”, basilico)

Pizza Margherita
Pizza Margherita

Senza dubbio una delle migliori pizza Margherita di Milano. L’impasto è elastico e morbido, il cornicione pronunciato ma senza esagerazioni, la cottura perfetta, gli ingredienti perfettamente equilibrati e senza alcun eccesso sapido.

Digeribilità massima nonostante mi sia fatto prendere da una certa voracità! 🙂

Una pizza da 10 e lode, altro che Da Zero!

Kim Bar, il Bistrot cinese di Milano di cui sentivo la mancanza!

Qualche tempo fa, passeggiando per via Correggio a Milano a fine pomeriggio, vidi uno dei tanti locali asiatici della città.

Kim Bar ingresso
Kim Bar ingresso

L’insegna recitava: Kim Bar – Cucina Hong Kong – Bistrot Chinese.

Il locale dall’esterno era abbastanza anonimo (come da foto) simile a tanti altri ristoranti cinesi. Ma quello che mi fece rallentare il passo fu la vista, attraverso una porta finestra socchiusa, di due signore intente a preparare, con tanto di grembiule e mattarello, dei bellissimi ravioli.

Da allora, credo sia passato quasi un anno,  mi ripromettevo di andarci e finalmente ce l’ho fatta.

Purtroppo non avevo molto tempo né molta fame e non ho assaggiato con la dovuta attenzione ed estensione la cucina del bistrot. Ma quello che ha assaggiato mi ha colpito molto favorevolmente!

La sensazione è di trovarsi in una vera e propria trattoria familiare cinese: materia prima curata, verdure croccanti e saporite, uso limitato del sale (o degli esaltatori di sapidità!), abbondante proposta di pesce e piatti fuori menu.

Al mio arrivo le signore della cucina erano intente a preparare degli splendidi ravioli al branzino (nel menu disponibili anche quelli alle capesante, ai gamberi, alle verdure…).

Molto buoni, oltre che belli, i ravioli: il pesce era molto fresco e saporito, accompagnato ma non surclassato dagli altri ingredienti: qualche pisello, pepe, zenzero e chissà cos’altro…

Semplici e gustosi anche gli altri piatti provati (spaghetti di soia con verdure, spaghetti di soia con maiale e verdure, pollo al curry, pollo con verdure…).

Mi riprometto di tornarci con più calma per assaggiare i piatti a base di pesce (ho visto servire un branzino con gli asparagi notevole!) o di carne.

Se leggendo questo post andrai a provarlo scrivi un commento, oltre che vini condividiamo anche le opinioni sui ristornati!

Kim Bar
Via Correggio, 16
20149 Milano
Telefono: 339 293 6017

Maruzzella: la pizza napoletana a Milano che resiste alle mode

Se segui Vinocondiviso con costanza sai che l’argomento pizza è piuttosto gettonato. Generalmente ti parlo di pizzerie napoletane che solo di recente si sono affacciate, con ottimi risultati, sulla scena lombarda in generale e meneghina in particolare.

Salsiccia e friarielli: pizzeria Maruzzella
Salsiccia e friarielli: pizzeria Maruzzella

Ebbene, oggi ti racconto di una pizzeria che esiste a Milano dal 1978. Si tratta della pizzeria Maruzzella a Porta Venezia, per la precisione in Piazza Oberdan, 3.

La scuola è quella napoletana e la pizza è più che discreta. Siamo ben lontani dalle recenti mode delle pizze a canotto, degli impasti maturati 50 ore, delle farine antiche o degli ingredienti gourmet.

Ci troviamo invece in presenza di una pizza classica, senza fronzoli, ma di ottimo sapore e digeribilità. In particolare, ho molto apprezzato la salsiccia e friarielli, l’unica pizza che concepisco senza pomodoro! 🙂

Il croccante amarognolo dei friarielli si sposa con la grassa dolcezza e sapidità della salsiccia. La mozzarella, piuttosto standard, stempera il tutto. La cottura è perfetta con un impasto non così idratato come tradizione vorrebbe ma che non perde di elasticità e non diventa mai croccante.

Insomma, una buona pizza che resiste alle mode del momento!

 

La pizzeria di Lissone con la P maiuscola

Per una volta parto dalla conclusione: la pizzeria P di Lissone non è solo la migliore pizzeria della Brianza, ma si posiziona ai primissimi posti anche considerando l’intera area metropolitana di Milano.
Mi sono recato in questa pizzeria avendone sentito parlare bene ma, dopo aver provato le migliori pizzerie di Milano, senza aspettative eccessive. Ed invece sono rimasto decisamente e positivamente sorpreso.

Partiamo dal menu:

Pizzeria P: il menu
Pizzeria P: il menu

Dieci le pizze a disposizione curiosamente denominate P1, P2, P3 … più 2 pizze speciali che variano mensilmente. Varietà di scelta più che sufficiente e prezzi in linea con i prezzi delle migliori pizzerie di Milano senza comunque arrivare a cifre esorbitanti.

La filosofia della pizzeria è di puntare tutto sulla maturazione dell’impasto, ovvero sulla fase successiva alla lievitazione in cui le proteine, gli amidi e i grassi vengono scomposti in elementi più semplici, rendendo l’impasto meno tenace, più estensibile e quindi più facilmente digeribile. La maturazione arriva fino a 50 ore!

E il risultato estetico e gustativo è eccellente:

Ho assaggiato due pizze: la saporitissima e forse leggermente troppo sapida P4 con pomodorini gialli, alici di Cetara, capperi di Salina, olive Caiazzane, origano di montagna, olio e.v.o. e basilico e la ricchissima ma agile pizza speciale con Fior d’Agerola, Funghi Porcini, Crema di Tartufo e Parmigiano Reggiano.

La cosa che mi colpisce di queste pizze è che, oltre agli ottimi ingredienti, l’impasto è di una leggerezza senza precedenti. Sia chiaro non è una pizza “esile”, è una pizza cotta alla perfezione ma non “panosa”, saporita ma caratterizzata da quella che, parlando di vino, definirei, bevibilità. Insomma, ne mangi una e ne potresti mangiare un’altra subito dopo.

Cosa che ho fatto 🙂 assaggiando una Margherita, chiamata P1, paradigmatica: eccellente!

Lievità: buona pizza gourmet…poco gourmand!

Preso dall’entusiasmo per la recente e traboccante offerta di pizze di qualità a Milano sto cercando di passarne in rassegna diverse. Ti ho già parlato di parecchie pizzerie in città ma non avevo ancora scritto di Lievità. Lievità è una pizzeria che ha aperto prima in via Ravizza e, più di recente e sull’onda del gran successo, in via Sottocorno.

Lievità: Pizza Montanara
Lievità: Pizza Montanara

Avevo già provato Lievità di via Ravizza e qualche giorno fa, per averne un’idea esaustiva, sono stato anche in via Sottocorno.

Ottima la pizza Montanara che ho ordinato (e diviso con il mio commensale) nell’attesa della pizza. Si tratta di una pizza fritta e poi passata rapidamente al forno condita con pomodoro San Marzano DOP, Parmigiano Reggiano DOP 24 mesi e basilico fresco.

Ottima la fattura di questa pizza: leggera e gustosa, saporita ed elegante. Insomma: non avrai alcuna difficoltà di digestione, la frittura è gestita con grande maestria.

Per la pizza successiva ho optato per la pizza Sua Eccellenza con filetti del pomodoro Sua Eccellenza, fiordilatte di Agerola e basilico fresco.

Lievità: Pizza Sua Eccellenza
Lievità: Pizza Sua Eccellenza

La pizza in questione mi ha lasciato interdetto: buona ma non al livello di altre pizzerie che a Milano propongono pizze di stampo napoletano/campano. Per un amante della pizza napoletana classica come me, trovo che questa pizza si discosti troppo dal modello che ho un mente.

E non credo sia colpa necessariamente dell’impasto ottenuto da farine di tipo 1 macinate a pietra.

Il problema principale l’ho riscontrato nella mancanza di “sapore” e golosità. Il pomodoro, la mozzarella e la base: tutto era molto delicato e non così saporito, come se vi fosse una mancanza di sale. L’impasto non aveva l’elasticità tipica della pizza che amo né la stessa leggerezza.

La prossima volta che mi recherò da Lievità sceglierò una pizza più “estrema”, con ingredienti più decisi e saporiti. E’ questa la categoria di pizza in cui il pizzaiolo Giorgio Caruso si sta cimentando con più successo.

Miracolo a Milano: la Verace di Rossopomodoro LAB è la pizza definitiva

Sono ormai molte le pizzerie napoletane a Milano e te ne ho parlato abbastanza spesso: Starita, Sciuscià, Marghe, Lievità, Olio a Crudo e molte altre. La qualità elevata di queste nuove aperture è data da una cura artigianale dell’impasto, da un’attenta selezione degli ingredienti (spesso vere e proprie chicche gourmet) e da un numero di coperti piuttosto contenuto (con un turnover sempre elevato però!).

Mi sono recato quindi da Rossopomodoro LAB con qualche pregiudizio e molta curiosità: avevo letto benissimo delle pizze di Vincenzo Capuano ma, mi chiedevo, come farà a conciliare la cura per l’impasto e gli ingredienti con i grandi numeri di una catena?

pizza-rossopomodoro-lab

Ebbene, devo dirti che al barbuto pizzaiolo Vincenzo Capuano la quadratura del cerchio è riuscita.

La pizza che vedi in foto è la Verace, una sorta di supermargherita: cornicione alto e arioso (come stile siamo dalle parti dell’ormai famoso “canotto”), impasto classico e leggero, elastico ma non gommoso, estremamente digeribile. Il sapore del pomodoro pervade e sorprende la bocca al primo assaggio, all’acidità della salsa fa da contrappunto la dolcezza della mozzarella di bufala campana DOP. La sapidità del grana che fa l’amore con l’aromaticità dell’olio EVO penisola Sorrentina DOP  e del basilico chiude l’assaggio in un tripudio di sapore.

E’ sempre difficile stilare classifiche ma è una delle migliori pizze che abbia mai mangiato, non solo a Milano.

Rossopomodoro LAB
Viale Sabotino, 15 – Milano
Tel. 0258328501