I 5 post più letti del 2017

Prosekar

E’ sempre divertente analizzare il traffico di Vinocondiviso e scoprire quali sono gli articoli che hanno avuto più traffico e quelli che ne hanno avuto meno, ci sono sempre sorprese all’orizzonte. Oggi, con la scusa di augurarti Buone Feste e nell’attesa del Nuovo Anno, ho deciso di pubblicare la classifica dei post più letti del 2017.

Se c’è qualche post che hai amato particolarmente e che non risulta in classifica…condividilo parlandone nei commenti!

 

# 1 I profumi del vino: il burro

La rubrica “I profumi del vino” è senza alcun dubbio, e per me è stata una sorpresa, la categoria più letta e meglio indicizzata sui motori di ricerca. Tra i vari post dedicati agli aromi del vino vince nettamente l’approfondimento dedicato al burro.

Link -> burro

# 2 Intervista ad Andrej Bole, il viticoltore schierato a favore del Prosekar

In questa intervista Vinocondiviso ha dato voce al Comitato per il Prosekar, spiegando cosa ha a che fare l’antico vino carsico Prosekar con il Prosecco di oggi.

Link -> Prosekar

#3 Borgogna rossa accessibile: l’ossimoro enoico messo alla prova da 7 bottiglie

Nel post in oggetto Vinocondiviso ha indagato sui pinot nero di Borgogna ad un prezzo accessibile. Compito quasi improbo… e non certo per colpa della qualità dei vini borgognoni, che non manca, quanto piuttosto delle quotazioni stellari che hanno raggiunto tali vini.

Link -> Borgogna accessibile

# 4 Intervista ad un enologo che ha abbandonato i lieviti selezionati alla ricerca dell’emozione

In questo post ho invece intervistato David Casini, un enologo che ha scelto di abbandonare i lieviti selezionati in cerca di spontaneità ed emozioni. Punto di vista interessante anche perché lontano da ogni integralismo.

Link -> Intervista David Casini

# 5 Mare e Vitovska

Articolo di approfondimento sulla regina del Carso, la vitovska.

Link -> Mare e Vitovska

I profumi del vino: il burro

Gli aromi dei derivati del latte non sono così infrequenti nei vini. Il burro, in particolare, è unico nel suo genere e, per questo, ben riconoscibile.

I profumi del vino: il burro
I profumi del vino: il burro

Il sentore di burro deriva da un processo chimico naturale: la fermentazione malolattica. E’ una vera e propria seconda fermentazione (ben successiva alla fermentazione alcolica) che dipende dai batteri naturalmente presenti nel vino che agiscono sull’acido malico trasformandolo in acido lattico. La fermentazione malolattica ci consegna dei vini più morbidi e, alle volte, con sentori riconducibili al burro. Questo accade, tipicamente, con i vini bianchi ottenuti da chardonnay.

In Borgogna le note di burro si trovano spesso, naturalmente accompagnate ad altre, in molte denominazioni: da Chablis a Puligny-Montrachet, da Pouilly-Fuissé a Meursault… A seconda della vigna o del produttore il burro può virare verso aromi di croissants appena sfornati, brioche, burro alle erbe, panna e…mille altre sfumature.

Il burro fresco si può ritrovare anche negli Champagne blanc de blancs.

E tu? In quale vino di recente hai percepito questo sentore?