La Calabria negli ultimi anni mi ha spesso fatto divertire con produttori e vini poco conosciuti che in breve tempo si sono ritagliati, tra gli appassionati, una certa popolarità. In genere questi vini sono rossi e a base di gaglioppo. Oggi però ti racconto di un vino bianco ottenuto dal vitigno ansonica:
Calabria IGT Ansonica Bianco 2014 – Cataldo Calabretta Viticoltore.
La veste del liquido è un bel giallo oro luminoso e fin dalla prima olfazione mostra gran carattere: frutta gialla, sentori iodati e sulfurei, minerale, fumé. La bocca è saporita e di ottima acidità, il sorso è profondo e la chiusura decisamente sapida. Media lunghezza.
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Un vino di qualità e personalità, con un grande rapporto qualità/prezzo.
La famiglia Calabretta si trova nel comune di Cirò Marina e da oltre dieci anni lavora in biologico, sia in vigna che in cantina. Nei circa 14 ettari vitati sono allevati il gaglioppo, l’alicante, l’ansonica, la malvasia e il greco bianco.
Qualche utile informazione ricavata dal sito del produttore sulle modalità di conduzione in cantina:
Non utilizziamo lieviti selezionati né attivanti di fermentazione di alcun genere; cerchiamo di ridurre al minimo l’impiego di diossido di zolfo, stabilizzazione tartarica a freddo statica e filtrazione prima dell’imbottigliamento.
In cantina abbiamo recuperato le antiche vasche in cemento, tra le più indicate per l’affinamento e la maturazione del vino CIRO’.

Stasera ti racconto quello che il bicchiere mi ha restituito del seguente vino:


Insomma, come invecchia il nerello mascalese?
che sperimenta questo metodo. Si tratta di Elodie et Fabrice Pouillon dell’omonima azienda vitivinicola.
Ormai nel mondo del vino non si leggono più critiche o stroncature, neppure travestite da amorevoli suggerimenti. La critica enoica, sui blog e nelle riviste, fa solo storytelling…senza approfondire, senza criticare, senza esprimere opinioni franche e dirette. E soprattutto: senza fare nomi.
Il liquido nel bicchiere si presenta con una veste di colore paglierino con riflessi verde oro, al naso frutta gialla non troppo matura (nespola, pesca bianca), tarassaco, erbe aromatiche, un tocco sulfureo, frutta secca. La bocca è caratterizzata da tensione e sapore, buon volume e progressione con l’acidità a dettare il ritmo del sorso. In chiusura di bocca si percepisce, appena accennata, una punta di tannino. Retrogusto con l’alcol, nominalmente basso (11%), che però pizzica in quanto non del tutto integrato nella struttura piuttosto esile del vino.
‘altra parte, dopo la vittoria della premier League del Leicester di Claudio Ranieri, inizio a credere alle favole! E così mi sono deciso ad andare a provare.